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VERBANIA – 13.01.2020 – La chiusura indagini

per associazione a delinquere finalizzata alla truffa che interessa sei ex manager di Veneto Banca è una notizia che le associazioni dei consumatori accolgono con soddisfazione. “Finalmente, dopo le tante denunce presentate la Procura di Treviso si accinge a rinviare a giudizio alcuni degli ex vertici di Veneto Banca” – scrivono i rappresentanti del Movimento Difesa del Cittadino –. Abbiamo sempre sostenuto che abbiano artefatto i dati di bilancio, raffigurando quest’ultima come un istituto virtuoso, capace di ottenere risultati economici di primaria grandezza”. L’Mdc dice di “attendere in rinvii a giudizio degli imputati, la fissazione dell’udienza preliminare e l’inizio del procedimento per costituirci parte civile per conto di tutti i risparmiatori traditi” - afferma Matteo Moschini del Movimento Difesa del Cittadino veneto, che punta l’indice anche contro la società di revisione che ha rivisto e approvato i bilanci di Veneto Banca nell’ultimo decennio: “non si riesce davvero a comprendere come perdite superiori ai due miliardi di euro possano essere passate inosservate”.

“L’importante contestazione di reati, che arriva quasi coeva all'apertura del procedimento penale pendente avanti al Gup del Tribunale di Verbania – aggiunge l’avvocato Clarissa Tacchini, fiduciario Mdc di Verbania -. Nelle nostre denunce, avevamo sempre evidenziato come dalle nostre risultanze emergesse un'organizzazione piramidale e verticistica. Ci fu una truffa che la Procura di Treviso quantifica in oltre cento milioni di euro, con oltre 2.200 vittime tra gli anni 2012 e 2015 e con 2.200 episodi di reato”.