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CORRADINO CLAUDIO

 

BIELLA 23-05-2022I sindaci di Biella, Isèrables e Riddes (Cantone Vallese, Svizzera) si sono ritrovati a Palazzo Gromo Losa per il 3° Workshop di progettazione partecipata: “Rigenerazione urbana e territoriale: riuso di spazi dismessi transfrontalieri”.
L’obiettivo del Workshop era quello di rilevare il punto di vista dei portatori d’interesse riguardo alle modalità di riqualificazione, tutela e riuso di fabbricati dismessi e vuoti urbani. Nei laboratori di partecipazione si raccoglieranno le proposte e le istanze provenienti dalla società civile e si selezioneranno degli interventi prioritari d’interesse collettivo.
Durante l’incontro è stato presentato il “Living Lab RiCoNET”: laboratorio innovativo per sperimentare una governance multilivello di collaborazione tra le amministrazioni, la cittadinanza e i portatori di interessi.

Il sindaco della Città di Biella ha sottolineato come in Europa la riqualificazione delle aree dismesse abbia assunto un ruolo decisamente importante per contrastare fenomeni di dispersione urbana e di eccessivo consumo di suolo, ma anche per migliorare la qualità ambientale, contribuendo a creare le condizioni necessarie per uno sviluppo sostenibile. Il fenomeno della dismissione dei siti industriali e terziario non più utilizzati in ambito urbano, ma anche di altre attività commerciali o di servizi che lasciano dietro di sé capannoni, edifici più o meno grandi, è principalmente legato alle trasformazioni del sistema economico e industriale; ma anche all’evoluzione demografica che ha determinato una lenta, se pur continua, decrescita nel nostro territorio.
La trasformazione di contesto appena citata si è tradotta in un progressivo abbandono delle aree urbane da parte di impianti industriali, delocalizzati in aree esterne alla città, dove i costi sono minori e l’accessibilità è maggiore.
Le aree industriali dismesse e in via di dismissione sono divenute, conseguentemente, un’occasione per avviare processi di riqualificazione urbana, portando a intervenire sulle aree degradate con progetti di trasformazione gestiti o realizzati dalle amministrazioni pubbliche e/o da soggetti privati.
Il riuso, temporaneo o definitivo, di questi ambiti potrebbe dare un senso e nuova vita alle aree dismesse e ai contesti in cui si collocano, inserendosi in processo di riutilizzo che spesso è molto complesso e difficile, evitando l’abbandono e rendendo utilità a questi spazi.